Rinnovare il proprio locale con nuovi menù, formarsi adeguatamente sulle nuove tecnologie e sui macchinari è una necessità che spesso hanno molti ristoratori per migliorare i loro guadagni e la qualità del loro lavoro.

Per questo abbiamo intervistato Simone, chef di Techfood che si occupa dei cooking day, giornate di formazione presso l’azienda dedicate ai clienti e non per imparare a gestire al meglio i macchinari ma anche per apprendere alcuni trucchi che ci risolvono piccoli problemi quotidiani o ci danno idee creative in più.

Ciao Simone, in Techfood ci sono appena state una serie di giornate formative dedicate ai gestori dei locali. Come si struttura una giornata?

E’ un’intera giornata nella nostra azienda che mette a disposizione due sale in cui è possibile utilizzare le nostre macchine ed esercitarsi per preparare alcuni piatti. Spesso è possibile integrare con delle esercitazioni in cui i corsisti utilizzano direttamente i macchinari e preparano alcuni piatti. Facciamo tante giornate durante l’anno proprio per cercare di avere numeri limitati di persone che possano esercitarsi.

Perché le persone frequentano un corso

Molti sono già nostri clienti, vengono a perfezionare le cotture dei loro alimenti. A volte ci portano un loro prodotto, ad esempio il tipo di panino che vendono di più oppure un piatto regionale che offrono in modo da poter perfezionare insieme e noi la cottura del piatto. Tempo, temperatura eccetera. Altre volte non sono clienti, ma sono curiosi di poter provare le nostre macchine prima di valutare un acquisto.

Quali sono gli argomenti principali della giornata?

Una parte del corso è dedicata all’uso del forno. In cui si imparano varie ricette e eventualmente si creano ricette e cotture personalizzate per prodotti richiesti dal cliente. Una seconda parte del corso invece è dedicata agli alimenti che si preparano con piastre, crepes, waffle, piadine e altri ancora. Parliamo dei prodotti alimentari, le indicazioni sanitarie, la shelf life, e poi una parte di consigli e metodologie di servizio. Ad esempio come confezionare una crepe a fagottino, come usare la crepe nel servizio di un secondo piatto.

Ci dici uno dei consigli che dai solitamente ai ristoratori durante il corso?

Dedichiamo parecchio tempo ad imparare come strutturare un menù per poter creare nuovi momenti nel tuo locale. Ad esempio come servire la crepe non solo come merenda e dolce, ma utilizzarla ad esempio come involucro per un pasto veloce per la donna in pausa pranzo, che ha poco tempo e preferisce qualcosa di cotto al momento. Oppure imparare a proporre la pasta non solo come piatto veloce in pausa pranzo ma anche come spaghetti delle mezzanotte per una serata fra amici, davanti alla partita. Ci concentriamo sullo spiegare al ristoratore come sfruttare al massimo la tecnologia che ha nel suo locale per massimizzare le vendite.

Alla fine del corso viene rilasciato del materiale?

Si, ho preparato una dispensa molto precisa, dove possono trovare tutte le informazioni che gli do durante il corso. In questo modo possono concentrarsi sulla pratica e non hanno bisogno di prendere appunti.

Il prossimi corsi saranno disponibili a novembre. Questo il calendario delle date:

lunedì 2 novembre
martedì 3 novembre
lunedì 9 novembre
giovedì 12 novembre
lunedì 16 novembre
martedì 17 novembre
lunedì 23 novembre
martedì 24 novembre
lunedì 30 novembre

Per registrarvi al corso potete telefonare al numero verde 800 – 014405 oppure compilare il form di registrazione scrivendo nel messaggio la data del corso che vorreste frequentare.