Hanno meno di quarant’anni, vanno matti per il cibo di qualità e non si sentono per niente vecchi se a tavola parlano di prodotti tipici e cocktail raffinati. Sono i Millennials, i nati tra il 1981 e il 1998 che rappresentano un target allettante per le realtà del turismo enogastronomico, soprattutto per questa estate in cui gli italiani riscoprono il Bel Paese, anche a tavola.

Turismo di prossimità, il trend 2020

In questa estate critica la carta vincente delle località di vacanza, è il turismo di prossimità ovvero il turismo di chi non va lontano ma non rinuncia a una vacanza fuori porta.

Secondo gli ultimi dati di Cna Turismo, la Puglia vince a mani basse su tutte le regioni, insieme a Toscana, Sicilia, Sardegna e Marche, una new entry tra i trend balneari. Sul podio delle vacanze in montagna, invece, resta il Trentino Alto Adige ma si fanno spazio anche Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta.

Il calo – rileva Cna – è alquanto generalizzato. Pesa soprattutto l’assenza, o quasi, di stranieri e anche di gruppi organizzati che hanno rapidamente mutato il panorama delle vacanze in Italia. È giocoforza muoversi da soli, in coppia o tra pochi amici. L’industria delle vacanze può contare praticamente solo sugli italiani.

Quello descritto poco fa da Cna è il profilo del Millennials, il target a cui puntare per una vendita sicura e gourmet.

coppia di turisti a Roma che guarda il menu in un ristorante

L’aperitivo instagrammabile con Ice N Roll

Come riconoscere i Millennials? Si tratta di una generazione che apprezza le innovazioni ed è attratta dalle curiose combinazioni food&drink. Mostrano infatti grande attenzione per la cucina etnica: uno sfizio a cui non rinunciano, soprattutto se in formato street food. Ecco perché i Millennials possono apprezzare novità come Ice N Roll, il gelato arrotolato che si ispira alla cucina di strada thai e rappresenta una soluzione a basso costo per gli operatori del turismo enogastronomico (0,30 € a porzione).

Nel menu estivo di bar e locali non dovrebbe mai mancare il gelato, nemmeno durante gli aperitivi. Ice N Roll si presta perfettamente a essere combinato ai cocktail o al buffet per dare un tocco di fresca originalità all’offerta. Con la piastra per la mantecazione istantanea di gelati e sorbetti vi bastano 30 secondi per lavorare il preparato, che può essere arrotolato con una spatola e arricchito con qualsiasi ingrediente.

 

Inserire il gelato nel menu è più semplice di quanto si possa credere, sia nel piatto aperitivo che in altre preparazioni. Alcune ricette: prosciutto crudo con Ice N Roll al melone, gamberi con Ice N Roll al mandarino, Parmigiano Reggiano con Ice N Roll alle pere e aceto balsamico. I gusti sono tanti e non solo dolci: accanto ai più tradizionali tiramisù, caffè e frutta, per esempio si possono creare gelati allo zafferano, al parmigiano e al gorgonzola.

Perfino gli alcolici si prestano per essere trasformati in rotoli di gelato da servire in piccole coppette. Basta aggiungere al preparato ingredienti come lo Spritz o il Campari, il prosecco o lo champagne. Al gelato viene aggiunta la miscela del drink, così da proporre una variante originale. Leggete i consigli dello chef Simone Agosta per colpire i Millennials al momento dell’happy hour, quando il loro gusto per l’esotico li spinge a seguire le nuove tendenze del turismo enogastronomico.

I vantaggi sono tanti, perché Ice N Roll ha un food cost molto ridotto di 0,30 euro e si produce on demand: qualsiasi gusto di gelato o sorbetto è creato al momento, senza sprechi e senza la necessità di ricorrere a personale specializzato.