Oggi, grazie ad un’intervista a Angelo Iori, vi presentiamo il churro: un’appetitosa idea di cibo di strada, dolce o salato, per questa calda estate.


Che cosa è il churro e come si cucina?


Il churro nasce in Spagna, ed è un bastoncino fritto nell’olio a forma di grosso grissino; è lungo 20 cm e ha un diametro di 3 cm, con una sezione a forma di stella esagonale.


Qual è la storia del churro?


La sua forma è ispirata dalle corna di una famosa pecora spagnola che si chiama, appunto, churro. Si tratta di un prodotto tipicamente invernale che viene offerto, in Spagna e in America Latina, in abbinamento alla classica cioccolata calda ed è il tipico prodotto da vendita ad impulso nelle sagre di paese e nelle manifestazioni all’aperto.

 


Un’idea di street food per l’estate?


Techfood ha lanciato a Napoli questa idea nel mercato dell’intrattenimento notturno abbinandolo, come alternativa da strada, alle “graffe”, le tipiche ciambelle fritte dei più famosi graffari napoletani.
La peculiarità del nostro churro è che si frigge senz’olio e che si possono produrre 1 o 2 porzioni per volta in soli due minuti.


Si può conservare prima della vendita?


Abbiamo prodotto una vetrinetta su misura, dove si possono tenere in caldo fino a 2 ore dalla produzione, in questo modo si crea anche il giusto appetising alle persone che si fermano per gustare questa delizia.


Perché non si frigge?


Insieme alla macchina abbiamo brevettato un’esclusiva ricetta: aggiungendo una piccola quantità di olio nell’impasto si evita la frittura quindi l’odore e il consumo di olio. Il nostro sistema consiste in un preparato che si cucina direttamente su di una piastra teflonata alla giusta temperatura sotto la punta di fumo.
Utilizzando la base neutra poi, con una leggera connotazione salata come si addice alle blasonate torte frolle, si può declinarlo verso il salato con l’aggiunta di paprika servito come aperitivo, happy hour per la vendita di cocktail e bevande e con l’abbinamento tipico di salumi e formaggi. Una volta cucinati sono facili da conservare in caldo più ore, e, per i più golosi, possono essere spolverati di zucchero a velo da intingere con Nutella, creme e marmellate.

 


Come si prepara?


In pochi secondi. Un kilo di preparato a cui va aggiunta acqua e olio extra vergine di qualità consente di produrre 18/20 porzioni pari a 4/5 grissini ciascuna. Si mescola leggermente con una frusta in dotazione e si conserva in frigorifero per 2/3 giorni.


Come si conserva e per quanto tempo?


I sacchetti in busta di alluminio di preparato pronto all’uso si conservano a temperatura ambiente ed hanno una scadenza di 1 anno.

Insomma, i churro sono una soluzione pratica, divertente ed economica per rinnovare l'offerta di un locale.

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