Grazie a serie tv, cooking show e social, i dolci americani sono sempre più popolari in Italia. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito al nascere di diverse Bakery, locali a metà tra forno e caffetteria in cui fare una pausa durante la giornata. Cosa vuol dire aprire un’attività del genere nel paese del binomio inossidabile cappuccino-cornetto, e addirittura in un contesto ancora più peculiare come quello della Sardegna? Lo abbiamo chiesto a Martina Murgia, titolare di Cooking Momo Bakery.

Dove si trova il locale?

Il locale si trova in a Cagliari, in una zona abbastanza centrale. Pur non essendo vicini al mare e neanche nel quartiere dello shopping o della movida cagliaritana, in questi anni siamo stati molto bravi a farci conoscere e abbiamo una clientela molto affezionata.

Come ha deciso di aprire il suo locale?

Ho aperto il locale grazie a un bando del Comune di Cagliari, insieme al mio fidanzato. Lui ha sempre lavorato nel settore horeca, mentre io ero molto affascinata dalla pasticceria e dai dolci americani tipici delle bakery e ho voluto buttarmi in questa avventura.

Che cosa propone?

Riusciamo ad accontentare un pubblico molto ampio perché abbiamo diverse proposte per i più momenti della giornata, dalla caffetteria agli aperitivi. Proponiamo un vasto assortimento di tè e cioccolate, e tutti i dolci americani come cheesecake e french toast sono freschi e fatti in casa da noi ogni giorno.

Qual è la specialità del suo locale?

Siamo molto attenti all’offerta della caffetteria, che curiamo con particolare attenzione cimentandoci anche nella latte art. Oltre ai dolci fatti in casa, siamo inoltre conosciuti perché nel nostro locale si possono trovare tanti altri prodotti alimentari americani normalmente non venduti in Italia.

Quali sono i punti di forza del locale?

Sicuramente l’attenzione che abbiamo verso il cliente. Abbiamo un target molto variegato: giovani, famiglie e anche persone anziane. Cerchiamo di far sentire tutti a loro agio e a casa, cercando di accontentare ogni tipo di esigenza.

Perché ha scelto di affidarsi a Techfood?

Ho scelto Techfood perché mi ha permesso di portare a Cagliari un prodotto che fino a ora non era presente, ovvero il Bubble Waffle. Mi sono trovata bene fin da subito per la grande disponibilità e affidabilità.

Quali vantaggi le ha portato avere una macchina Techfood?

Ho sicuramente incrementato la clientela, perché questo nuovo prodotto ha attirato l’attenzione anche di nuovi clienti e ha incuriosito chi già ci conosceva. Le diverse versioni di Bubble Waffle che prepariamo sono anche protagoniste di bellissimi scatti che pubblichiamo sui nostri social.

 

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Qual è la qualità che le piace di più di Bubble Waffle?

Sicuramente il fatto che lavora da sola grazie al timer, io nel frattempo posso dedicarmi ad altro, per esempio alla preparazione delle farciture. Ne inventiamo sempre di diverse!

Che cosa deve avere un locale di successo?

Personalmente credo che sia fondamentale avere sempre idee nuove da proporre per invogliare i clienti a tornare, ovviamente usando prodotti di qualità.

Se anche voi siete attenti alle ultime tendenze e avete una clientela a caccia di novità, provate le bolle di Bubble Waffle, da servire in versione dolce o salata con un food cost di 0,40 €. Potete abbinarlo anche alla nostra E-bike e lanciarvi in un’avventura street food, sia per aprire una nuova attività che per complementare l’offerta di un locale.