Sveglia presto, tanta memoria e un caffè da 10 e lode

Inizia la rubrica #baristidentro dedicata ai colleghi che rendono le nostre pause più effervescenti. Iniziamo con una donna molto conosciuta a Reggio Emilia per la sua professionalità.

Francesca Martini – capelli corti, occhi azzurri, poche parole ma un sorriso per tutti – è barista presso il Kaffe di via Fornaciari – nel cuore di Reggio Emilia – da quasi sei anni. Conosciuta da tanti reggiani racconta la sua esperienza e ci svela qualche segreto. Il locale in cui si trova è uno dei bar più apprezzati in città per la bontà del caffè servito e per i prodotti bio in vendita (pasta, bevande e miscele pregiate). Un luogo, quello in cui lavora, ormai divenuto una sosta d’obbligo per una pausa rigenerante durante lo shopping nei giorni di mercato o un intervallo per i tanti professionisti del centro storico.

Da quanti anni lavori come barista?

Ho iniziato a lavorare in un bar dal febbraio 2004 ma in centro storico solo dal 2009. Ho scelto questa professione per caso: una mia amica aveva acquistato un bar e aveva bisogno di aiuto, il mio lavoro non mi piaceva, e così mi sono lanciata.

Quali sono le qualità che deve avere un barista?

Sicuramente occorre molta pazienza nel gestire i clienti soprattutto nelle ore di punta quando tutti hanno fretta e nessuno ha voglia di aspettare. Sempre con i clienti occorre avere memoria perché, quando entrano in bar per il loro caffè o cappuccino, sono contenti se chiamati per nome. Occorre inoltre anche spirito di sacrificio, precisione e molta voglia di lavorare.

Quali sono gli aspetti che ti piacciono di più di questo lavoro?

Anche se parlo poco, il conoscere sempre persone nuove mi piace moltissimo. Ascoltare le confidenze dei clienti mi permette di viaggiare, scoprire storie, confrontarmi con mondi diversi. Tutto da dietro il mio bancone.

E gli aspetti negativi?

I lati negativi sono sempre una sensazione soggettiva: per me le tante ore in piedi e l’assenza di festività. Per questo occorre avere molta voglia di lavorare.

Qual è il segreto per un buon caffè?

La tazzina perfetta è un insieme di attenzioni che ogni barista dovrebbe avere: innanzitutto la macinatura della miscela, poi sono fondamentali un’accurata pulizia quotidiana della macchina, il dosaggio della battuta per ogni tazza che permette di ottenere un caffè cremoso e, infine, la mano data dall’esperienza. Ovviamente occorrono prodotti come caffè, latte e acqua di ottima qualità.

Cosa non ami quando entri in un bar in cui non lavori?

Sicuramente la presunzione di chi pensa che non occorra conoscenza, attenzione e bravura a fare questo lavoro.

Sei conosciuta per essere sempre molto seria e di poche parole: svela ai tuoi fan un lato segreto di te stessa?

[ride] Amo il rischio e quando posso faccio bungee jumping o mi butto dal paracadute. Io mi diverto tantissimo, mia mamma meno.

Grazie Francesca per la prima intervista della serie #baristidentro. Ci vediamo al prossimo caffè!