Il divieto plastica monouso è datato per il 2021 e in attesa della normativa europea sulla plastica monouso, Greenpeace ha esaminato le abitudini di bar e ristoranti italiani. Su 162 locali di 10 città il 95% non impiega già piatti monouso né in plastica né in altri materiali e il 13% predilige cannucce in metallo lavabili e riutilizzabili. Esempi virtuosi, da prendere come esempio quando si pensa al bar del futuro (nemmeno troppo lontano).

Abbiamo già parlato di quante valide alternative alla plastica siano nel mercato. In questo articolo si va oltre l’eliminazione del monouso, dandovi tre spunti in più per migliorare l’impronta ecologica del vostro bar, perché per un gestore di un locale la filosofia plastic free è una buona pratica per gli affari, non solo per il pianeta.

1. Riducete la plastica, non solo monouso

Sarà pur una banalità, ma la plastica è davvero presente in qualsiasi momento del quotidiano. Se dovessimo concentrarci in un contesto ristorativo, ci basterà pensare a quanti rifiuti vengono prodotti dalla zona di stoccaggio al bagno del locale, passando per cucina e sala. E la causa maggiore sta proprio in cucina, dove gli imballaggi degli alimenti vengono scartati di continuo. Per ovviare al problema optate per l’acquisto di alcuni cibi sfusi, soprattutto per formaggi, salumi e uova. Sappiamo bene come i protocolli di sicurezza richiedono una forte tutela sulla conservazione degli alimenti, per questo potete provare a utilizzare il sottovuoto, riutilizzando i sacchetti appositi.

Dalla scelta degli alimenti nasce la vera consapevolezza per un locale plastic free. Oltre ai cibi sfusi, iniziate a prestate attenzione a ciò che servite in tavola, il pesce in primis. L’industria ittica produce infatti molti scarti di micro e macro-plastica, a partire dalle reti abbandonate. Cercate quindi un fornitore che sia sensibile all’argomento, ci sono molte realtà che certificano l’atteggiamento virtuoso di un’impresa ittica, senza inoltre discutere sulla miglior qualità del prodotto.

E per andare davvero oltre il divieto plastica monouso scegliete non solo alimenti sfusi e certificati, ma anche tecnologie in grado di abbattere i consumi. La linea Combi, per esempio, offre tre sofisticati sistemi da banco con due vantaggi ecologici. Il primo è legato allo smaltimento di olii da frittura esausti: con le soluzioni combinate Techfood offrite croccanti fritti ma preparato senza l’immersione nell’olio. Inoltre, risparmiate sull’apporto energetico: con una sola macchina coprite tutti i momenti della giornata, senza avere forno, friggitrice, cuocipasta, griglie e altre attrezzature differenti tra loro.

2. Reinventate la plastica

E se la plastica non fosse davvero plastica? Non è metafisica, ma bioplastica ed è il nuovo modo di pensare il monouso. Grazie al materiale con cui è composta, può essere raccolta nell’organico dove si decompone nell’arco di 90 giorni, rilasciando CO2, acqua, zuccheri e sale. Al momento la bioplastica è meno economica di quella inquinante, ma l’Italia è la più grande produttrice di plastica compostabile e con il divieto plastica monouso la richiesta aumenterà e i prezzi ipoteticamente potrebbero scendere.

Inoltre, i clienti vedono la scelta ecologica come un comportamento virtuoso del locale e da un’indagine di Coldiretti, sembra che il 68% degli italiani sia disposto a pagare un sovraprezzo per questi prodotti.

In alternativa potete puntare su un trend ormai diffuso: il bicchiere di plastica riutilizzabile. In questo modo si risolve sia il problema dell’usa e getta sia quello delle ordinanze cittadine che vietano il vetro in strada. Vi basterà mettere una cauzione sul bicchiere (da 0,50 a 2 euro) per assicurarvi che torni indietro e potrete anche personalizzarli con il nome del vostro locale.

3. Fidelizzate con il plastic free

A proposito di brandizzare i bicchieri, valutate di fare un passo più lungimirante verso la fidelizzazione dei clienti con la filosofia zero plastica. Se la vostra clientela è particolarmente sensibile al tema, realizzate delle borracce termiche con logo, nome e riferimenti social del bar. Sfruttate al meglio questo oggetto per farvi conoscere online, chiedendo ai clienti di pubblicare delle foto con la loro bottiglia riciclabile taggando il profilo del locale.

Premiate chi utilizza recipienti riciclabili, tra cui borracce e tazze take away riutilizzabili. Come? Con un piccolo sconto, un’offerta dedicata o una speciale raccolta punti per il pubblico più eco-friendly.

I dati in Italia parlano chiaro: c’è più consapevolezza green sia per i clienti che per i gestori, disposti cavalcare l’onda green e proporre un’offerta attenta ai temi del momento. E se i costi del cambiamento vi spaventano, provate a rivedere il vostro business plan e a risparmiare su altro, come food cost e utenze.