L’estate è ormai al suo culmine ed è ora possibile fare un bilancio dell’impatto che l’emergenza Corona Virus ha avuto sul settore horeca e su quello turistico.
Abbiamo già diffusamente parlato di come, fra asporto e dark kitchen, la ristorazione abbia cercato di restare a galla.
Ma in alcune località si risente anche del diverso afflusso di turismo in Italia nel 2020: per la fine dell’anno Il Sole 24ore stima una previsione complessiva di perdita del 60% con un calo di 260 milioni di pernottamenti e la perdita di 500.000 posti di lavoro. La buona notizia è che sembra esserci una ripartenza del turismo domestico, ma la domanda straniera rimarrà molto bassa. 

Avere un’attività di ristorazione in una località turistica in questo momento significa quindi fronteggiare la crisi di due settori e doversi ripensare con nuove strategie.

Sicuramente sarà necessario puntare su una fascia di popolazione giovane: il target di millennials è abituato ad adattarsi a nuove situazioni ed è quindi disposto a scendere a dei compromessi in viaggio, e sarà uno dei protagonisti del turismo in Italia 2020.
Gli italiani tra i 18 e i 34 anni possono dunque trainare la ripresa. Nel corso delle rilevazioni hanno infatti dichiarato una crescente sicurezza a frequentare ristoranti (51% rispetto a 45% di media nazionale).

E se i consumi out of home stanno lentamente recuperando terreno, non mancano delle nuove modalità di ristorazione nate dall’esperienza del lockdown: il servizio di Deliveroo ad esempio sarà attivo  fino al termine dell’estate in oltre 30 località di mare e vacanza sparse su tutto il territorio nazionale.
“Vogliamo sostenere il settore della ristorazione, anche in quei luoghi dove questo ambito economico è legato a doppio filo all’economia turistica” dice Matteo Sarzana, General Manager Deliveroo Italia.

turismo in italia 2020

 

Testimonianze dal bancone

Abbiamo fin qui parlato di quello che le statistiche ci raccontano sul turismo in Italia nel 2020.

Ma abbiamo pensato di chiedere un parere a chi ogni giorno tira su la serranda del proprio locale, e abbiamo quindi telefonato al Bar Porta Napoli di Castel di Sangro.

Ci troviamo in provincia de L’Aquila, nel cuore dell’Abruzzo: è un centro turistico attivo tutto l’anno, meta ideale per gli amanti della storia e dell’arte ma anche del benessere, dello sport e della natura.

 

Come sta andando l’estate?

Il mese di agosto sta andando bene, stiamo lavorando come al solito.
A Giugno e Luglio invece abbiamo registrato un calo all’incirca del 30%, sicuramente dovuto al fatto che molti stranieri hanno rinunciato al turismo in Italia nel 2020.

In quale momento della giornata lavorate di più?

Siamo un bar pasticceria e in generale lavoriamo molto con le colazioni, durante tutto l’anno.
In questo periodo però siamo molto attivi anche dalle 18:00 in poi, fra aperitivi e dessert post cena.

Quale macchina Techfood utilizzate?

Abbiamo la piastra Rondò Unika,
Rispetto a waffle, donut e le altre preparazioni che si possono realizzare, le crêpes vanno decisamente per la maggiore, anche abbinate al gelato.

Vi sta aiutando in questo momento di ripresa?

Assolutamente, ci è molto utile sia per arricchire il menù colazione con preparazioni on demand che per i dopo cena estivi.
Adesso è inoltre più fondamentale che mai il contenere food cost e costi di personale, e con una macchina così facile da utilizzare e pulire c’è solo da guadagnarci.



Anche pasticcerie e gelaterie devono sapere arricchire l’offerta con prodotti gustosi e versatili, come quelli che si possono preparare con le 6 piastre intercambiabili di Rondò Unika.
Se oltre alla scelta dei dolci volete migliorare anche il menù dei piatti salati, la linea Combi fa al caso vostro.
Un forno da banco potrà aiutarvi a fronteggiare ogni momento della giornata con tantissimi piatti diversi e sfiziosi, magari da consegnare sotto l’ombrellone!