Crescono i casi di celiachia in Italia, dal 2012 al 2014 i dati registrati riportano un aumento del 15% del numero di persone allergiche al glutine. Con il moltiplicarsi delle diagnosi il settore alimentare ha dovuto studiare appositamente un’offerta gluten free. Techfood ha ideato una soluzione per crepes senza glutine.

Gli accorgimenti da considerare non riguardano solo i prodotti impiegati, ma anche l’utilizzo di macchine e attrezzature dedicate unicamente alla preparazione di piatti senza glutine, così come la predisposizione di uno spazio riservato allo stoccaggio dei prodotti dietetici. In un articolo precedente abbiamo discusso assieme a Fabrizio Ponzo, volontario dell’Associazione Italiana Celiachia, sulle linee guida per un menu senza glutine e sull’utilità del piccolo forno elettrico proposto da Techfood per fornire pasti veloci a celiaci.

Techfood ha compreso sin da subito le esigenze che i locali hanno nel presentare un’offerta gluten free. Così ha studiato una nuova proposta per soddisfare le richieste più golose da parte dei celiaci. Una cialderia di piccole dimensioni che permette di preparare anche crepes senza glutine, la macchina viene venduta assieme ad un preparato speciale per l’impasto gluten free.

Le proporzioni di Cialderia Frittatine consentono di posizionarla anche in spazi limitati, la macchina non occupa più di 20 centimetri di lunghezza. Il preparato è sicuro perché contiene esclusivamente alimenti senza glutine, ed è già pronto all’uso. Un pacchetto completo che vi permetterà di ampliare l’offerta del vostro locale, risparmiando spazio e tempo.

Abbiamo chiesto a Fabrizio Ponzo che cosa ne pensasse delle ultime novità in campo gluten free.

La crescente sensibilizzazione sul tema celiachia sta portando dei risultati?
Sì, già da alcuni anni il tema è conosciuto anche grazie all’Associazione Italiana Celiachia che educa e diffonde una corretta conoscenza sulla celiachia e sull’alimentazione fuori casa per celiaci. I risultati della sensibilizzazione possono poi trasformarsi in un vero e proprio guadagno per un locale. Solitamente si esce a pranzo o a cena in compagnia, così anche il celiaco non è mai solo, ma assieme ad esso ci sono altre persone. Proporre una variante gluten free nel menu è un metodo per ampliare la propria offerta e aumentare il numero di clienti.

Quali sono i disagi che può incontrare maggiormente un celiaco in un locale?

Il primo tra tutti è trovare un’offerta adatta a persone affette da celiaci che sia sicura e non contaminata. Inoltre molti locali anche se informati propongono una limitata varietà di piatti senza glutine. Pensiamo ad un menu classico con venti portate, un celiaco avrà un possibilità di scelta incredibilmente ridotta rispetto agli altri.

Un commento sulla nuova proposta Techfood per il gluten free.

Spero estendano la proposta anche ad altri prodotti. Techfood studia da un paio di anni soluzioni alternative per ampliare l’offerta anche a celiaci. La necessità di questa macchina nasce dalla mancanza di questo segmento di mercato nel settore alimentare. La vera novità sta inoltre nel preparato veloce con cui è venduta la cialderia, un prodotto bilanciato e garantito. Anche nella preparazione di dolci come crepes senza glutine può esserci contaminazione, grazie al preparato Techfood ha eliminato ogni dubbio sulla sicurezza.

Per farcire le crepes senza glutine è bene controllare che anche i condimenti siano gluten free. Molto spesso la polvere e le creme di cioccolato possono essere composte in piccole percentuali di alimenti contenenti glutine e risultare dannosi per chi affetto da celiachia. Attenzione anche a zucchero a velo, marmellate, confetture e decorazioni alimentari come praline e codette. Per sicurezza scegliete sempre alimenti contraddistinti dal simbolo con la spiga di grano barrata che indica la certificazione di un prodotto senza glutine.

Scopri la proposta Techfood sul gluten free